Come vendere olio extravergine d’oliva?
In Italia esiste la migliore qualità d’olio extravergine d’oliva ma la peggiore modalità di vendita di questo prodotto.
A parte i pochi casi di successo, la restante parte dei produttori non conosce o non vuole conoscere un metodo corretto per vendere il proprio prodotto.
Per vendere l’olio extravergine d’oliva è necessario costruire una serie di elementi che danno una struttura alle vendite.
La maggioranza di piccoli imprenditori che producono olio non ha un sito web online, o se ce l’ha è completamente invisibile ai motori di ricerca.
Sono siti web difficili da navigare. Con colori improbabili, con estremi tentativi di dare visibilità ad una storia creando di fatto tante parole e pochi contenuti efficaci per guidare l’utete all’acquisto del loro prodotto.
Ecco alcuni semplici consigli per migliorare la vendita di olio extravergine online:
Brand
Avete un marchio conosciuto? Quando partecipate alle fiere di settore cosa fate per lasciare impresso il vostro brand nella mente dei visitatori?
Lavorate sul concetto di interazione con l’utente. Le persone hanno voglia di conoscere il prodotto interagendo con le persone che stanno dietro. Oltre alla bontà del vostro prodotto è necessario stabilire un contatto.
Se non sapete come fare, fatevi consigliare da un consulente di comunicazione. Mi raccomando, ho detto un consulente di comunicazione e NON uno studio di grafica pubblicitaria o un programmatore di siti web.
Struttura di vendita
Avete il prodotto finito, adesso come pensate di venderlo?
L’olio extravergine è uno di quei prodotti che ha un tempo di vendita e non può durare tanto in magazzino. Come avete strutturato il vostro piano di azione delle vendite?
Conoscete le fiere di settore? Siete iscritti a qualche associazione? Esiste ad esempio l’ Associazione Nazionale Città dell’olio controllate se il vostro Comune è socio, se no proponete di diventarlo. Inoltre esiste l’ AIPO per i produttori olivicoli.
Avete pensato ad una cooperativa? Generalmente utilizzare una cooperativa come strumento di aggregazione è un buon metodo per fare massa critica per le vendite all’estero. Per avere più fondi economici per strutturare una comunicazione efficace del brand di un territorio.
Oltre questi strumenti cosa fate per autopromuovere il vostro prodotto?
Avete un sito web? Se sì, avete provato ad inserire le parole di ricerca su Google per vedere in quale posizione vi trovate? Provate a scrivere: “Vendita diretta di olio extravergine d’oliva” . Se siete oltre la 2 pagina dubito che qualcuno vi troverà.
Questa è la scermata che restituisce Google in data odierna per queste parole di ricerca “vendita diretta di olio extravergine d’oliva” ma potete divertirvi a cercare altre chiavi di ricerca
Nel riquadro 1, la posizione più visibile, ci sono gli annunci di Google. Per essere posizionati in questo posto è necessario avvalersi di un bravo professionista Adwords. Io ne conosco qualcuno, se vi serve fatemi sapere.
Nel riquadro 2 ci sono altri annunci Google ben visibili all’occhio umano. Anche in questo caso è necessario consultare un professionista per evitare di spendere soldi inutilmente senza ottenere risultati di visibilità.
Nel riquadro 3 ci sono le ricerce “naturali” , ovvero non sponsorizzate per quella posizione, che vi offrono visibilità se siete stati capaci di costruire bene il vostro sito. Potete utilizzare anche in questo caso dei bravi Seo Marketer che vi possono aiutare a sistemare e ottimizzare il vostro contenuto web. Ma il resto dipende da voi da quello che siete in grado di offrire al pubblico che vi cerca e come siete dispositi ad interagire con i vostri clienti.
Il miglior modo per essere primi sui motori di ricerca è fare un lavoro costante di manutenzione del sito, aggiornamento dei contenuti e tanto social media marketing.
Avete pensato di costruire sapientemente una strategia per essere presenti dove ci sono i vostri potenziali clienti?
Un negozio Ebay? Avete analizzato la concorrenza sul web? Avete visto se esiste qualche network di produttori di olio online?
E allora cosa state aspettando?
Se pensi di voler seguire questi suggerimenti mai non sai come fare, non perderti d’animo. Lascia un commento o inviami una e-mail e ti darò gratuitamente* altri suggerimenti per migliorare la tua attività di vendita online dell’olio extravergine d’oliva, oppure ti segnalerò dei professionisti che faranno al caso tuo.
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*Unica clausola:
Niente è impossibile, ma per costruire bene una struttura di vendita dovete collaborare.I professionisti che vi possono aiutare conoscono gli strumenti e le modalità per vendere meglio, ma nessuno riuscirà ad aiutarvi se non li mettete nelle considizioni di farlo.
Alla prossima.










rossella
20 giugno 2011 at 1:23 am
ciao…devo scrivere una tesi sull internazionalizzazione delle industrie olearie…qlc idea???pleasee…graziee
vincidaniele
21 giugno 2011 at 1:55 pm
Ciao Rossella, dovrei vedere se trovo un libro sull’olio extravergine fatto su una ricerca che analizzava il mercato e le mpotenzialità … ma era del 2007.
Per altro puoi chiedere alla camera di commercio della tua zona o provincia. In alternativa prova a cercare sul sito delle Camere di Commercio
Per altro adesso sto portando avanti il progetto comunikafood se ti piacerebbe rimanere in ascolto puoi anche seguirci su facebook
Ciao e tienimi aggiornato sulla tesi cosa la pubblichiamo sul sito comunikafood
marilesa
5 novembre 2011 at 11:25 am
Ciao,
sto procedendo con un lavoro di tesi simile, che riguarda le imprese olearie!
Ci scambiamo qualche info?
Azienda Olio del Gargano
1 settembre 2011 at 8:28 am
Salve, sono una piccola azienda pugliese e credo che l’articolo è molto interessante e utile per me e per tante piccole realtà presenti in Italia che producono e vendono olio extravergine di oliva. Un olio puro e genuino che viene prodotto secondo la tradizione esclusivamente nel frantoio di famiglia. Grazie – Azienda Olivicola Maria Cristina Bisceglia (www.oliodelgargano.it)
vincidaniele
8 settembre 2011 at 2:33 pm
Salve, vi ho risposto tramite e-mail. Sarei interessato ad un contatto commerciale con voi.
Mirko
12 settembre 2011 at 7:36 pm
Ciao, sono un ragazzo laureatosi in Comunicazione, con specializzazione in Tourism Managment. Dispongo di una cospicua quantita’ di olio, e vorrei venderlo e proporlo prevalentemente sul web, evitando la “guerriglia locale” sui prezzi che purtroppo avviene nel mio territorio. Ebbene, ho da poco creato un piccolo sito web, in quale necessita pero’ di visibilita’ e di sviluppare una rete commerciale sul web. Sono un neofita del settore agricologo e ti sarei grato qualora tu potessi tornare utile alla mia causa. Ti ringrazio…Mirko
vincidaniele
13 settembre 2011 at 1:41 pm
Ciao Mirko,
sono disponibile ad ascoltare le tue necessità e proveremo a capire quali punti di forza e debolezza ha il tuo progetto di vendita.
A presto
rossella
13 settembre 2011 at 10:57 pm
ciao..sn sempre la stessa rossella….senti ma esattamente cosa dovrei chiedere e cercare alla camera d commercio?? a me interessa oltre che le caratteristiche peculiari del settore dell olio anche le strategie e il percorso d internazionalizz del settore dell olio…aiutoo!!
vincidaniele
14 settembre 2011 at 7:31 am
Ciao Rossella , non disperare innanzitutto
Se vai alla Camera di Commercio della tua provincia ci sarà sicuramente un reparto e/o società che si occupa di internazionalizzazione.
Inoltre su una breve ricerca sul web ho trovato questo rapporto sull’olio e l’internazionalizzazione.: Il posizionamento all’estero dell’olio d’oliva italiano
Fammi sapere se ti è utile e continua a seguirci su comunikafood, anzi come ti anticipavo, se sei interessata potresti scrivere su una sezione dedicata all’internazionalizzazione e l’olio d’oliva su comunikafood mentre scrivi la tesi.
Cosa ne pensi?
Paolo Amerio
2 novembre 2011 at 10:57 am
Ciao,
interessante questo articolo che mi trova pienamente daccordo sull’assenza di elementi di marketing nellca commercializzazione dell’olio extra vergine da parte di molti piccoli/medi produttori italiani.
Dove mancano…è chiaro che i suggerimenti di questo articolo sono assolutamente imprenscindibili…ma è anche vero che ormai è venuto il momento, specie se si punta all’internazionalizazione, di pensare anche a paradigmi comunicativi un pò differenti dai soliti “genuinità, tradizione, italianità….” e via dicendo.
Penso che ci sia da meditare su questo punto.
Nel frattempo vi consiglio questo portale dove viene selezionata l’eccellenza della produzione olivicola italiana e dove anche piccoli produttori possono proporre i loro prodotti per una maggiore visibilità: http://www.oliving.it
Paolo
vincidaniele
2 novembre 2011 at 1:58 pm
Salve Paolo, quello che dici è vero e per l’appunto fa parte di tutta la strategia marketing da adattare per ogni contesto e soprattutto per ottenere risultati concreti.
Mi segno anche il portale dell’olio da te segnalato e , sperando sia cosa gradita, mi piacerebbe contattarti tramite e-mail.
Paolo Amerio
2 novembre 2011 at 4:16 pm
Ciao,
volentieri, a disposizione contattami per email quando vuoi. Lascio il mio indirizzo: p.amerio@oliving.it
marilesa
5 novembre 2011 at 10:21 am
Ciao,
sono una laureanda di Marketing presso la facoltà di economia di Bari.
Per il mio lavoro di tesi in Marketing agroalimentare, sto tentando di realizzare il Business Plan di un’impresa agroalimantare, nel settore olivicolo.
La mia famiglia possiede un oliveto di 130 alberi.
Volevo chiedervi di illustrarmi da dove dovrei iniziare, se volessi in futuro trasformare un semplice oliveto di famiglia in un’azienda agricola.
Quali sono i primi passi da compiere,
possedete un business plan da cui trarre spunti?
Scusatemi se richiedo un pò troppo, ma qualsiasi altro consiglio è utile per me, grazie!
vincidaniele
5 novembre 2011 at 11:45 am
Ciao Marilesa,
complimenti per l’argomento di tesi.
Per capire come fare un business plan basterà leggere qualche libro specifico o qualche risorsa in rete:
http://wall.rettorato.unito.it/incubatore/Seminari/Guida_Business_Plan.pdf
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-06/come-fare-business-plan-170955.shtml?uuid=AaqM741D
http://valoriprimilab.blogspot.com/2011/04/come-fare-il-business-plan-in-3-video.html
Per quanto invece riguarda il tuo possibile business ti dico che c’è grande interesse in merito.
Chi oggi investe in maniera concreta in attività simili ed utilizza il web come strumento di accellerazione e di propulsione delle vendite ottinee ottimi risultati. Il grosso problema italinao è che non si è abituati ad investire in maniera adeguata in risorse online.
Molti pensano che basti aprire un sitoweb da 100,00 o fatto dal cugino per vendere. I fatti dimostrano che non è così.
Per farti un esempio molto semplice: Olio Carli è stato il primo ad usare il concetto di “rete” per sviluppare il suo business, però per farlo ha concentrato risorse e sviluppato un piano marketing adeguato. Ha bypassato i costi per inserirsi nelle reti di GDO e ha sviluppato una “rete commerciale” parallela e più profittevole.
Ovviamente Olio Carli è un esempio, ma se pensi che ogni produttore italiano ha le stesse potenzialità di vendita attraverso il web capisci che le possibilità ci sono bisogna solo capire quanto credere nella propria idea di business.
Io mi occupo di sviluppare strategie e piani operativi per lo sviluppo di business online, nel frattempo ti consiglio di seguirmi su Fb ( https://www.facebook.com/comunikafood ) perchè su quel canale posto sempre delle notizie aggiornate sul tema.
IN bocca al lupo per la tua tesi, e se ti fa piacere quando l’avrai finita dedicherò un post alla tua tesi e mi racconterai i tuoi punti di vista in merito.
Ciao
marilesa
5 novembre 2011 at 12:02 pm
Partiamo dalla fine..
1.certo che mi fà piacere essere parte di un tuo post, sarebbe un onore per me!
2.Sono già tra i tuoi fan su facebook.
3.Soprattutto grazie per le tue dritte, che ora vado a leggere con attenzione!!
4.Grande!
Roberto Lista
22 gennaio 2012 at 7:27 pm
Ciao vincidaniele
Leggo con passione i tuoi interventi , molto bello anche la tua idea komunicafood.
Mi chiamo Roberto mi occupo di comunicazione internazionale e sono sempre alla ricerca
di nuovi partner nella ricerca di internazionalizzare quanto di più buon abbiamo in italia.
Se vuoi contattami alla mia mail , mi farebbe piacere fare due chiacchiere.
Ciao a presto