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>La comunicazione è critica…

14 Ott

>Rispondo al responsabile New business Milc
www.mettiamocilatesta.it

Buon giorno Angelo,

noto con piacere che hai (giustamente) tenuto d’occhio questa discussione che, come avrai notato da buon comunicatore, ho evitato di strumentalizzare.

Il mio tentativo era quello di stimolare la parte critica di chi si associa per partito preso ad un’opinione.
Da professionisti della comunicazione dovremmo avere la capacità critica di ogni azione , altrimenti saremmo tutti uguali e poco apprezzabili singolarmente.
E’ facile cliccare un bottone per diventare “fan” su facebook o chissaquale altro socialnetwork.

Quello che è più difficile è dare un’espressione critica, non per forza negativa, che sappia generare maggiore conoscenza.

Credo sia questo uno dei motivi princiapali su cui puntare: Generare maggior conoscenza, anzichè “accodarsi” ad un pensiero unico positivo, che per la legge dei grandi numeri diventi un unico pensiero senza nessuna sfumatura ne maggiore comprensione del fenomeno.

Tu dirai :

Ma abbiamo dato la possibilità di esprimere le proprie idee a tutti.

Provando a mettermi nei panni di un direttore di azienda che non percepisce il valore della buona comunicazione, penserei che quello che si è creato è solo un ennesiamo tentativo di legittimarsi in quanto tali senza nessun contributo esterno della professione di comunicatori.

Un pò come accade quando si partecipa ad una manifestazione di piazza. Tutti si sentono accodati ed uniti da un pensiero unico: Vogliamo i nostri diritti. Se li si intervista singolarmente il loro pensiero sarà “conformato”al gruppo. Nessuno però dirà mai ciò che all’interno del gruppo non funziona.

Quello che manca e che rende invece significativa la protesta è il confronto con la controparte!

Abbiamo punti di vista diversi?

Mi sembra il minimo che un professionista comunicatore deve avere. Ciò non significa andare constrocorrente ma significa semplicemente dare maggiore espressione allo stesso oggetto.

Vogliamo avere maggiore attenzione e considerazione da parte delle aziende? Cominciamo a non “piegarci” alle loro assurde pretese di mediocrità. La qualità costa di più, e questa non è una mia opinione. Se vogliono lavorare con poco che lo facciano con altri e non con noi. Dimostriamo di essere dei professionisti e non dei semplici esecutori.

P.S.

Ho provato ad inserire la mia idea sul sito mettimaocilatesta.it ma mi da errore: chiedendomi di inserire il ruolo della professione (anche se io mi ero inserito come studente) quindi non mi fa procedere.

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Pubblicato da su 14 ottobre 2009 in campagna comunicazione, marketing, milc

 

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