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Social fooding: il cibo visto dalla comunicazione

C’è stato il Social Fooding a Milano. E’ successo all’interno del fuorisalone del Food&Wine di Milano

Si tratta di un evento sperimentale , dove il cibo assume una metafora di convivialità e socialità riscoperta.

Social fooding Milano . Photo Credits: grazie a ULRAAA http://www.urlaaa.it

L’esperimento sociale è stato un mix di cibo, chiacchiere, consigli,risate … il tutto condito da una connessione web per avere risonanza e engagement . Gli autori di questo esperimento sono quelli di TourDeFork … e già il nome dovrebbe farvi intendere la loro attitudine .

Grazie a questo post ho scopero una lista di blog del settore food 😀

 

Eccola condivisa :

Sono i blog amici di Milano Food Week:

Claudia Castaldi

Confessions of a Food Stylist

Un’Americana in Cucina

Sorelle in Pentola

Profumo di Zenzero

fiordivanilla

Al Cibo Commestibile

Ecocucina

Chez Babs

Fragole a Merenda

Zenzero e Cannella

Lo Spilucchino

Cibvs

Nena and the Chocolate Factory

The Kitchen Times

Enocratia

Tweet Your Wines

Food & Foodies

Ilaria va fuori

Milano Magazine

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Pubblicato da su 30 maggio 2011 in food, marketing

 

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Foodspotting: il “gusto” di condividere

Foodspotting è un sistema semplice che dovrebbe studiare attentamente chi lavora nel settore food.

Avete sentito parlare di geolocalizzazione, del marketing applicato a questo concetto ed al Local Search Marketing?  Nooooo!?

foodspotting: food social network

Il gioco e la competizione è l’elemento di struttura dello scambio. Non si tratta di semplice voglia di condividere delle informazioni ma di iniziare un “gioco” dove i concorrenti mettono alla prova il loro fiuto per il cibo “buono” o apparentemente tale.

Questo sistema di interazione e impulso alla condivisione del cibo più “cool” permette anche di tracciare una guida del gusto. Dove le informazioni non si limitano più a saccenti descrizioni di critici gastronomi, ma di esperienze vissute da persone “volgarmente” simili a noi. E come si sa, chi si assomiglia si piglia.

Quindi ascoltate un attimino cosa ho da dirvi:

Avete a disposizione la possibilità di essere rintracciati e localizzati dai vostri potenziali clienti semplicemente perchè altri clienti hanno parlato bene ( o male) di voi attraverso una foto. Forte no?

Ho capito, vi piace ma non sapete come fare.

Tranquilli, dovete solo lasciare un commento per chiedere informazioni o inviarmi una e-mail e vi segnalerò gratuitamente quali potrebbero essere le perosne adatte a voi.

Alla prossima news.

 
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Pubblicato da su 15 maggio 2011 in food, marketing, social network

 

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Come vendere prodotti tipici online – parte 1

La vendita di prodotti tipici alimentari online è sempre più diffusa ma non tutti però adottano una metodologia corretta per vendere in rete.

E’ bene precisare che la vendita di prodotti alimentari online è soggetta a normativa, dovete quindi informarvi bene sulle modalità di abilitazione alla vendita.

Io ho trovato una piccola guida che spero possa esservi utile, ma il consiglio è di rivolgervi ad un commercialista o alla Camera di Commercio della vostra zona per saperne di più.

Guida alla normativa per vendere prodotti online

Cosa fare per vendere prodotti tipici online?

Per prima cosa cercate di capire

Chi siete?

sapere identificarsi

Credit image: Turismo.it

In base alla vostra tipologia di prodotti offerti, come vi rappresentate al pubblico.

Avete dei prodotti di qualità elevata, dei prodotti comuni, dei prodotti tipici locali, avete dei prodotti artigianali.

Solo sapendo chi siete e cosa volete mostrare a chi deve comprare potete passare alle fasi successive.

Dove volete arrivare?

Obiettivo : Migliorare le vendite

Se avete un’attività già avviata, qual è la vostra condizione attuale di vendita. Quanto volete incrementare le vostre vendite?

Se avete appena avviato la vostra attività, fissate degli obiettivi di vendita. I risultati non arriveranno subito, bisognerà lavorarci un pò, seguendo una strategia, lavorando sulle community e imparando ad ascoltare.

Quanto volete investire?

investimento economico

Quantificare l’investimento è un fattore importante e senz’altro indispensabile per orientare la strategia. Inutile pensare di raggiungere la luna con un vespino.

Ciò non significa che con piccoli investimenti non si possa raggiungere degli obiettivi.Si può fare in proporzione all’investimento.

Supponiamo che la mia attività di prodotti tipi online tutto sommato vada bene. Mi accorgo però che si potrebbe incrementare la vendita di un 10-20% . Ho molti accessi al sito ma solo una piccola quantitià conclude l’acquisto.

La domanda da porsi è:

Cosa ostacola l’utente a comprare?


I fattori più noti generalmente sono

  1. Usabilità del sito
  2. Form di acquisto troppo complesso
  3. Prodotti descritti in maniera poco chiara
  4. Difficoltà nel rintracciare i contatti diretti con il proprietario
  5. Mancanza di garanzie sulla procedura di acquisto
  6. etc …

Insomma le cause sono varie ed andrebbero valutate caso per caso. La cosa più semplice che potreste fare è analizzare i dati del vostro Analytics. Se non avete competenze dovete rivolgervi a qualcuno che sappia usare questi parametri e dati di analisi.

Avere un negozio online ha delle dinamiche simili ad un negozio tradizionale.

In questi casi, ad esempio, l’investimento per sistemare e rendere più “accogliente” il vostro punto vendita online non sarà eccessivo.

Unico suggerimento direi vincolante:

Se volete fare business online, come anche offline, evitate di farvi fare i lavori di manutenzione e programmazione dal cugino, l’amico o il parente … a meno che non abbiate un figlio/a che abbia delle competenze specifiche, evitate di avere il debito con un amico. Meglio investire qualche soldo in più con un professionista anzichè farvi fare un lavoro approssimativo e con favore da ricambiare.

 
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Pubblicato da su 6 maggio 2011 in food, marketing

 

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Eventi Food: il metodo corretto per vendere

Diamo a Cesare quel che è di Cesare

Presi dalla mania di buttarci nelle braccia delle nuove tecnologie si rischia di cadere nell’errore di abbandonare vecchie pratiche a favore di nuovi modelli di relazione.

relazione brand cliente

credit image patrickjlamb.com

Premetto che sono del parere che non esiste 1 metodo univoco per promuovere correttamente la propria attività.

Utilizzare le community, gli strumenti di interazione via web e i social network dedicati ha significato se questi sono inseriti all’interno di un processo di interazione più completo.

Il processo ha degli elementi e dei tempi indispensabili che non possono essere eliminati o ridotti.

Esiste una fase del contatto, una fase della conoscenza, una fase della relazione.

processo di vendita contatto-conoscenza-relazione

Queste tre fasi non sono slegate tra loro ma sono unite da un ingrediente “magico” che un bravo commerciante conosce bene.

L’ingrediente “magico” è un mix di empatia, trasparenza, correttezza e rispetto verso la parte acquirente.

Ma andiamo per step, come si può ottimizzare il processo di vendita ?

Fase del contatto

offrire prodotti gratuiti

Che abbiate un sito web,un ufficio o un punto vendita il vostro primo obiettivo è attirare l’attenzione dei potenziali clienti attraverso un’offerta, un assaggio gratuito del vostro prodotto una promessa …

Ecco alcuni consigli di cui dovreste fare tesoro:

Offrite un prodotto in esclusiva

Partecipate a fiere di settore

Aggiornate il vostro sito internet

Partecipate alle attività di social media

Addobbate il vostro negozio in maniera originale

Lasciate a casa i pensieri e siate cordiali e gentili con chi entra nel vostro negozio

Strutturate il vostro sito in maniera semplice e di facile navigabilità.

Esponete i vostri prodotti in modo facile da “toccare”. Non usate scritte “don’t touch please“. State mettendo un limite ad un vostro potenziale cliente che vorrebbe conoscervi meglio.

Non assordate i visistatori con melodie improbabili! Vi prego …

Fate in modo che vi lasci i suoi contatti … ogni cliente, visitatore o semplice curioso che passa da voi e non vi lascia i contatti è un’occasione persa di vendere i vostri prodotti!

Fatto? Bene passiamo alla fase successiva

Fase della consocenza

conoscere i clienti

Una volta avuto un contatto con un vostro potenziale cliente dovete creare in lui l’interesse nei vostri confronti come voi avete di lui. Non dovete “colpirlo” come un bersaglio inviando spam poco desiderato, mandandogli ripetutamente offerte di poco interesse per la sue necessità etc …

Provate a capire cosa lui può desiderare della vostra offerta di prodotti o servizi. Personalizzate il più possibile lo scambio reciproco di informazioni. Non trattatelo come un numero.

L’effetto opposto potrebbe essere di considerare voi un’ offerta come le altre.

Avete ancora qualche dubbio? Bene adesso andiamo alla fase più delicata

Fase della relazione

relazione

credit image uaucrm


Conoscete il vostro cliente. Avete avuto dei rapporti di vendita/aquisto ma il rapporto non è costante. Temete che si faccia condizionare dalle offerte concorrenti e che il prezzo sia l’unico elemento di decisione?


Perfetto! E’ ora di passare alla fase che crea una relazione costante con il vostro cliente.

Non è una fase conclusiva ma semplicemente quella più difficile da mantenere nel tempo. Non dovete pensare che superate le 3 fasi avete risolto.

Un cliente è il migliore investimento che avete e non potete permettervi di perderlo perchè

E’ lui che vi mantiene nei periodi di magra.

E’ lui che conoscete bene.

E’ lui che vuole i vostri prodotti a scapito di perdere a costo di spendere qualche euro in più.

E’ lui che tiene la “temperatura” della qualità dei vostri prodotti.

Non dovete mai pensare che il vostro cliente vi conceda un errore. Dovete essere il più attenti possibile, tradire la sua fiducia è la peggiore mossa che potete concere al vostro business.

Meglio qualche guadagno in meno che 1 solo cliente tradito!

Stampatevelo in mente!

 
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Pubblicato da su 28 aprile 2011 in food, marketing

 

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Marketing del pesce: social è possibile

Fare marketing per un’impresa di pesce surgelato non è una cosa scontata !

Ho seguito il post di MarketingArena su Rivamar Spa e devo dire che è stata utilizzata una strategia interessante per la promozione di un’attività come quella di pesce surgelato.

Rivamar Spa: marketing del pesce

Da questo esempio prendo spunto per fare un riflessione.

Il cliente oggi ha bisogno di trovare un rapporto diretto con chi offre un prodotto.

Fate assaggiare i vostri prodotti e mantenete i contatti con chi prova. Solo così potete fare di lui un vostro cliente.

E’ necessario convincersi che non basta più avere un locale o un’attività nel centro del paese per portare avanti il proprio business.

Investire in pratiche di marketing vuol dire poter interagire con chi gestisce la strategia ma soprattutto con chi volete raggiungere con quella strategia.

Non fatelo se non siete pronti a collaborare con i consulenti marketing e se non avete voglia di esporvi. Le conseguenze di una cattiva gestione di marketing possono essere peggiori che non aver fatto niente per promuovervi.

 
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Pubblicato da su 22 aprile 2011 in food

 

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Nuovi modelli e-commerce

Social commerce

I nuovi modelli e-commerce stanno creando un hype giustificato dal passaparola positivo. Pensate di poter “entrare” in un megastore, direttamente da casa, dove i prodotti sono super scontati. Quanto credete ci voglia per generare uno sciame continuo di utenti,ops, acquirenti?

E’ quello che sta accadendo nel momento che si è pensato di associare associando un modello di commercio elettronico con un sistema di Pr online. Il resta va da sè. I commercianti vendono i prodotti invenduti come se stessero acquistando pubblicità. Gli e-megastore guadagnano dalle vendite gli utenti rimangono soddisfatti di un prezzo bassissimo.

Tutto qui? Sì, per adesso.

Sfogliate il post di Social Media Commerce

 
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Pubblicato da su 16 aprile 2011 in food

 

Infografica statistiche acquisti prodotti tipici online

Ho raccolto dei dati su un ricerca fatta da esperya.com sugli acquisti di prodotti tipici in Italia. Da questi dati ho creato un’infografica che rappresenta visivamente i dati.

Infografica food buyer and sell in italy

 
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Pubblicato da su 15 aprile 2011 in food, marketing

 

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